FAQ

Perché l'attività è Insieme con il genitore?
I genitori sono i compagni di gioco privilegiati del bambino. E' grazie alla loro presenza attiva che il bambino costruisce i suoi modi di comunicazione, di relazione e le sue capacità motorie e acquatiche. "Aiutami ad agire da solo, non fare al mio posto, ma non essere assente" dice Maria Montessori. Questo è il loro compito anche in acqua.

Chi è la figura che guida il gruppo genitori-bambini?
E' l'animatore (non il maestro) che dà le indicazioni ai genitori su come sostenere il bambino, come aiutarlo ad agire e muoversi da solo in acqua; è colui che organizzerà l'ambiente acqua con materiali idonei per stimolare l'attività ludica del gruppo genitori-bambini.

Perché i bambini vanno sostenuti sotto le ascelle VERTICALI e non orizzontali come nel nuoto?
Le leggi fisiche dell'acqua spingono il corpo del bimbo orizzontale. Ma le leggi dello sviluppo motorio, che guidano il bambino alla conquista della verticalità sulla terraferma, ci dicono di non interferire con il suo naturale sviluppo.

Perché non usiamo i braccioli?
Il bambino in acqua ha bisogno innanzitutto di sicurezza. I braccioli non danno sicurezza perché non permettono al bambino di imparare a controllare il suo equilibrio in acqua.

E l'immersione?
L'immersione da noi proposta è di tipo dolce: il bambino seduto su un supporto sceglierà se andare dalla mamma oppure no. Nel caso in cui faccia questo piccolo tuffetto sarà importante che tutte le volte che lo ripeterà sarà per gioco e per sua scelta.

Quale autonomia in acqua?
La conquista dell'autonomia terrestre e acquatica è un processo che va di pari passo. Per i bimbi al di sotto dei 3 anni è difficile parlare di autonomia in acqua se non per un raggio di azione di uno o due metri. Questo per evidenti limiti dovuti alle loro dimensioni e alle loro capacità motorie.

Prima delle sedute il bambino va alimentato? E dopo?
Si. Il bambino non deve arrivare in piscina affamato: il pasto serve per fornire energia che andrà utilizzata con l'attività motoria e con la dispersione termica.
Il tempo necessario per una completa digestione dipende dalla qualità degli alimenti, dalla quantità, dalle abitudini del bambino e dal suo tipo di digestione;
nel neonato può andare da pochi minuti all'ora e mezza in base a cosa e quanto ingerito.
Prima dell'attività si può fornire al bambino latte materno o pane e marmellata o miele per i più grandicelli.
Dopo l'attività è importante far bere il bambino, oltre che fornirgli la pappa o la merenda.

Perché ci sono dei momenti "no"?
A volte i bambini hanno momenti di regresso. E' normale nello sviluppo e nell'apprendimento. Altre volte hanno semplicemente bisogno di fare una pausa, proprio come noi adulti.

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